La cittadina di Kilkenny, situata nella parte sud-centrale d’ Irlanda, è famosa per gli edifici medievali, il castello normanno, e per la birra omonima che viene prodotta proprio qui nella Birreria Smithwick.

Oltre a questi aspetti, la cittadina è nota soprattutto per le sue storie macabre che narrano di fantasmi, spettri e di streghe.

A Kilkenny quando si parla di streghe viene subito in mente il personaggio di Alice Kyteler che venne accusata di stregoneria nel 1324.

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Alice Kyteler

-La vera storia di Alice Kyteler

Alice nasce nel 1280 ed era la primogenita di un ricco mercante anglo-normanno che commerciava con l’Oriente e che aveva assidui contatti con l’Ordine del Tempio.

Nel 1298, alla morte del padre, la donna ereditò il patrimonio di famiglia.

Sia la madre che i fratelli morirono prima di lei e questo permise ad Alice di essere l’ unica persona ad amministrare il patrimonio paterno.

Nel 1299, Alice sposò William Outlawe, potente banchiere di Kilkenny e socio in affari del padre.

Dopo pochi mesi rimase incinta. Il bimbo che nacque fu chiamato William Junior ed ebbe come padrino il Cancelliere d’Irlanda, Roger Outlawe, fratello di William.

Con il suo patrimonio, Alice decise di trasformare la casa di famiglia, la Kyteler’s House, in un ostello aperto ai derelitti.

Ma il vero fine probabilmente era la pratica di culti ancestrali, basati sui riti esoterici templari che si ricollegavano con l’Antica Religione.

L’ostello divenne punto di ritrovo per moltissime donne e uomini eretici, in un’Irlanda fortemente cristiana.

Alla tragica morte di William, Alice venne accusata di portare una terribile maledizione.

William morì sfracellandosi cadendo da una torre, e le maldicenze dissero che a ucciderlo fosse stato un demone chiamato Robin, su commissione della stessa moglie che aveva sorpreso il marito a curiosare nei sotterranei dell’ostello.

Dopo la morte di William, Alice si sposò presto con un secondo banchiere proveniente dalla cittadina di Callan, Adam Le Blont, da cui ebbe una figlia chiamata Basilia. Nel frattempo i Templari furono dichiarati eretici: nel 1307 l’Ordine fu bandido e sciolto, i loro beni incamerati dalla Chiesa Cattolica.

Nel 1310 morì Adam Le Bont, dopo un’indigestione, lasciando Alice Kyteler per la seconda volta vedova. Il suo status di banchiere le portò in dote una notevole eredità e le voci sulla donna crebbero ulteriormente: si diceva che lo aveva avvelenato.

Un anno dopo Alice si risposò per la terza volta con Richard de Valle, un proprietario terriero di origini francesi.

L’uomo, vecchio e malato, si spense dopo poco tempo per malattia.

Alice raccolse un gruppo di amici e parenti intorno alla Kyteler’s House e costituì, secondo la leggenda popolare, una vera e propria congrega di pagani dediti all’Antica Religione.

Divenuta ormai la donna più ricca di Kilkenny e dell’Irlanda intera, Alice iniziò a fare quel che facevano i Templari: finanziava l’attività mercantile della nascente borghesia nonché dei piccoli proprietari terrieri, in modo tale da avere nelle sue mani il destino di moltissimi uomini influenti della Terra Verde.

Uno dei frequentatori più assidui della Kyteler’s House, John Le Poer, si innamorò perdutamente di Alice, convincendola a sposarlo. Fin da subito però il matrimonio non andava bene: l’uomo, non si sa se consapevolmente o meno, diede credito alle voci popolari e accusò la moglie presso i frati francescani della locale abbazia di aver cercato di ucciderlo con pratiche di stregoneria.

Le Poer iniziò così a raccontare ai monaci della congrega di streghe, accusando la moglie di aver fatto un patto con Satana per uccidere i precedenti mariti, tra sacrifici umani, orge e accoppiamenti con demoni che regolarmente, a suo dire, si tenevano nella Kyteler’s House.

I frati informarono il vescovo della diocesi di Ossory, Richard de Ledrede, il quale s’impegnò personalmente nella lotta contro Alice Kyteler e la sua corte, cercando di farla arrestare.

In un processo inquisitorio, il primo in Irlanda e uno dei primi in assoluto in Europa contro una congrega di presunte streghe, Richard de Ledrede sostenne davanti ai giudici religiosi le accuse di magia nera, eresia e di aver sacrificato ai demoni a carico di Alice e altre undici persone tutte risiedenti nella Kyteler’s House.

Il Cancelliere Roger Outlawe, cognato di Alice, fece arrestare il vescovo, imprigionandolo nella prigione di Kilkenny con l’accusa di aver falsificato le prove.

Ma John Darcy, presidente della Corte di Giustizia, ritenne il processo inquisitorio corretto nella forma e diede ordine di far scarcerare Richard de Ledrede, il quale riuscì legalmente a far arrestare Alice e gli altri imputati.

La condanna per Alice era il rogo.

Pochi giorni dopo l’arresto, Alice Kyteler e altri dieci componenti della congrega riucirono ad evadere dai sotterranei del Castello di Kilkenny, forse con l’ aiuto di qualcuno.

Abbattute le guardie, un commando forse inviato dal Cancelliere fece scappare in Inghilterra quasi tutti i membri di questo gruppo di eretici.

La storia narra che Alice si sia poi ritirata in un castello nei pressi di Londra dove si è rifugiata fino a tarda età.

-Il pub

Quella che una volta era la casa di Alice Kyteer, oggi è sede del pub Kyteler’s Inn.

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Questo pub viene descritto come un luogo magico.

L’ atmosfera qui è davvero accogliente e presenta tutte le caratteristiche di un tipico pub irlandese.

Se vi trovate da queste parti non perdetevelo, mi raccomando!

Sito web

http://www.kytelersinn.com/

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