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Dublino negli anni ’60

Tra le numerose foto che ritraggono la Dublino negli anni ’60, ho selezionato queste.

La città ha subìto un profondo e rapido cambiamento a partire da questi anni.

Voi che ne pensate?

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Dublino negli anni ’60

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Il cinema ”Savoy” in O’Connell Street nel 1970

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O’Connell Street Lower

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Un ragazzino vende i giornale davanti l’ufficio di Aer Lingus in O’Connell Street

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Ponte di O’Connell Street

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Rice’s Pub in South King Street ora entrata del centro commerciale di Stephens Green

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Dame Street nel 1961

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Grafton Street nel 1960

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Un ufficiale della Garda (polizia irlandese) dirige il traffico in O’Connell Street

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”Luna” il primo ristorante cinese di Dublino (inizi anni ’60)

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La colonna di Nelson distrutta (foto scattata nel 1966)

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L’arrivo del presidente John F Kennedy nel giugno del 1963 in O’Connell Street con il presidente Eamon de Valera che siede nel sedile posteriore della limousine

La morte del presidente d’Irlanda Eamon de Valera viene annunciata in televisione

 

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Dublin Discovery Trails: la nuova e gratuita App da scaricare

Se volete esplorare la capitale irlandese e scoprirne la storia in totale autonomia, vi consiglio si scaricare la nuova App: Dublin Discovery Trails.

Attraverso la nuova App, promossa da Failte Ireland e il National Tourism Development Authority,  il viaggiatore potrà scegliere diversi percorsi da fare a piedi, con il supporto di un’audioguida e una galleria di immagini.

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I percorsi vi porteranno a scoprire la storia della città di Dublino, dall’arrivo dei Vichinghi fino alla guerra d’indipendenza irlandese.

Inoltre, potrete scoprire le maggiori attrazioni e i tesori più nascosti della città.

I percorsi

I percorsi realizzati per questa App sono otto: The Dubline, Dublin’s Northside 1 e Dublin’s Northside 2 (realizzato in collaborazione con Glasnevin Cemetery), The Real Dublin, Rebellion, Echoes of War, Story of Dublin, Empire.s

Potete scegliere di farne uno, o tutti se volete (dipende dalla voglia di camminare).

La durata di ogni percorso è di circa due ore a piedi.

Non c’è bisogno di avere una connessione internet per accedere ai percorsi dell’App una volta scaricata.

Per il momento il supporto audioguida è disponibile solo in quattro lingue: gaelico, inglese tedesco e francese.

La buona notizia è che presto arriverà anche in italiano.

 

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Secret Food Tour: alla scoperta dell’Irlanda attraverso i suoi sapori

Qualche giorno fa ho partecipato ad un tour in città che mi ha permesso di conoscere alcune particolari curiosità legate alla cultura e tradizione irlandesi.

Si è trattata di un’esperienza nuova per me, e completamente diversa dal tour storico culturale a cui sono solita unirmi.

Questa volta la mia curiosità mi ha spinto a conoscere la cultura di questo Paese attraverso una particolare prospettiva, quella gastronomica.

Ho così deciso di unirmi per la prima volta ad un food tour e conoscere l’Irlanda, anche attraverso i suoi vari e ricchi sapori.

Dopo una breve ricerca su internet, ho optato per una compagnia che conduce questo tipo di tour in diverse città d’America e d’Europa.

Magari alcuni di voi la conosceranno già.

Si tratta di Secret Food Tours, una compagnia inglese che sta espandendo i suoi tour a livello globale ed è da poco approdata a Dublino.

Ma procediamo con calma e andiamo a vedere insieme in quali angoli della città questo tour mi ha condotto e quali sapori gastronomici ho potuto scoprire lungo il percorso.

Le tappe del Secret Food Tour

Il punto di partenza del Secret Food Tour è il Trinity College.

A farmi compagnia in questa avventura scopro che c’è un piccolo gruppo costituito solamente da tre persone provenienti dall’America.

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Davanti l’imponente campanile, dove un tempo si crede sorgesse il centro di un monastero agostiniano prima ancora che il College venisse fondato, abbiamo incontrato la nostra guida, Jessica.

Dopo una breve introduzione del tour, Jessica ci racconta degli aspetti salienti legati alla storia del College, dagli anni della fondazione a quelli più moderni.

Ciò che più mi colpisce dei racconti non sono gli aspetti storici a cui fa accenno la nostra guida, e che già in parte conoscevo, ma l’aspetto più attuale che riguarda la vita odierna degli studenti, che frequentano e che vivono nella residenza universitaria.

Lasciamo il sito del College e ci dirigiamo verso il negozio Kilkenny, una vera e propria miniera di articoli e accessori firmati esclusivamente dai grandi brand di design irlandesi.

Il Kilkenny ospita al secondo piano un’ampia area riservata al ristorante: proprio qui è avvenuta la prima tappa degustativa del nostro tour.

I primi sapori che Jessica ci porta a conoscere sono serviti in un unico piatto: white pudding, potato cake, accompagnati con del relish, una salsa di pomodoro piccante e dal sapore ricco.

Tradizionalmente questi prodotti vengono serviti nell’Irish breakfast.

Ma come, patate e carne per colazione?

Alcuni di voi, si staranno probabilmente chiedendo.

Tenete bene a mente, che la colazione in Irlanda è davvero una cosa seria.

Un tipico full Irish breakfast comprende di solito, non solo gli elementi che vi ho sopra citato, anche beacon, salsicce di maiale, fagioli e funghi.

La cosa interessante che scopro durante questa prima degustazione è che attualmente sembra sia abbastanza difficile trovare a Dublino la versione originale della potato cake così come viene cucinata e presentata a noi.
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Prima di lasciare la tavola e dirigerci verso l’esterno del negozio, Jessica ci porta un piccolo assaggio di un dolce che dall’aspetto ricorda molto la Mince pie.

Il dolce in questione si chiama Gur cake.

Questa torta, dal sapore pieno e consistente, prende il nome dalla leggenda secondo cui affonderebbero proprio le sue origini.

La leggenda narra che i gurriers (così venivano chiamati i bambini che marinavano la scuola), provenienti dalla classe sociale meno abbiente di Dublino, avevano l’abitudine di rubare nelle panetterie locali.

Tutto ciò che riuscivano a riportare a casa veniva accorpato per creare un unico piatto.

La Gur cake sarebbe così il prodotto finale di un insieme di ingredienti uniti quasi per caso.

Il risultato?

Devo dire che a me è piaciuta molto anche se presenta un sapore particolarmente dolce, la classificherei come una torta invernale, decisamente da accompagnare con una tazza di tea caldo.

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Proseguiamo il nostro tour, questa volta per una degustazione a base di whishEy irlandese.

La nostra guida Jessica ci accompagna al Celtic Whiskey Shop, sito in Dawson Street, dove veniamo accolti per iniziare la degustazione.

Ci tengo a sottolineare che non sono un’appassionata di questo distillato (anche se non rifiuto mai un Irish hot whiskey), ma ho apprezzato molto la versione a base di crema.

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Sto parlando del Coole Swan, a mio parere dal gusto superiore dal Baileys e per questo mi sono ripromessa di andare presto ad acquistarlo e provarlo con il caffè!

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Il tour prosegue e ci incamminiamo verso la prossima destinazione.

Durante il nostro tragitto, ci imbattiamo in alcuni angoli della città che Jessica ci fa con piacere scoprire attraverso i suoi racconti.

Si avvicina l’ora del pranzo e giungiamo così alla prossima fermata del tour, The Hairy Lemon Pub, un pub tradizionale situato a pochi passi dal parco di St Stephen Green.

Non conocevo questo pub prima del food tour, e penso non potrò mai ringraziare la nostra guida abbastanza per avermi fatto scoprire questo gioiello.

Perchè un gioiello?

Tanto per cominciare, il The Hairy Pub è uno di quei pub in città ancora gestito a conduzione familiare, per cui oltre ad essere caratterizzato da un aspetto tipico irlandese con interni di legno artigianale, presenta una cucina gastronomica tradizionale alla quale sembrerebbe ci tenga molto la famiglia, tanto che è stato realizzato un libro di ricette tipiche da portare a tavola, dal primo piatto al dessert.

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Per il pranzo avevo la possibilità di scegliere tra tre diversi piatti tipici.

La mia scelta è ricaduta sulla Beef and Guinness pie, un piatto tradizionale a base di carne di manzo (beef) cotto con verdure, patate, e un’aggiunta di Guinness.

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Ovviamente la guida ci ha anche proposto le opzioni vegetariane ma nessuno dei commensali ha presentato il minimo interesse per queste.

Esco dal pub soddisfatta e rimango sempre più piacevolmente colpita dai consigli di Jessica, che dimostra una forte passione e un’ampia conoscenza dei ristoranti e luoghi dove poter mangiare e respirare una tipica atmosfera irlandese.

Ci dirigiamo verso la nostra prossima tappa.

Questa volta sarà il food hall di Fallon & Byrne ad ospitarci.

Qui siamo invitati a visitare la sezione dei vini, ricca di grandi marchi di qualità, mentre Jessica acquista al bancone del formaggio irlandese da farci degustare.

Io intanto decido di acquistare qualche dattero, mentre loro sono fuori alle panchine ed hanno già iniziato l’assaggio dei formaggi.

Per fortuna non è troppo tardi ed è rimasto qualcosa anche per me!

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Smoked Gubeen Cheese

Assaggiamo due tipi di formaggi.

Un formaggio di pecora, semiduro, caratterizzato da un sapore delicato ma deciso: il Cratloe Hills Sheep’s Cheese.

L’altro, di mucca affumicato, caratterizzato da una consistenza morbida: lo Smoked Gubeen Cheese.

Entrambi molto buoni, anche se il mio palato ha preferito di gran lunga il formaggio di mucca.

A questo punto il mio stomaco è pieno e soddisfatto, e si prepara per la prossima destinazione: la gelateria Murphy’s in Wiclow Street.

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Questa gelateria trova le sue origini nella penisola di Dingle, e in generale gode di una buona reputazione.

Attualmente l’unicità e la qualità degli ingredienti fanno di Murphy’s la gelateria più buona di Dublino, e forse di tutta l’isola d’Irlanda.

In questa occasione ho scelto di assaggiare l’Irish coffee, ovviamente preparato con autentico whiskey irlandese, e il Dingle sea salt.

Quest’ultimo viene realizzato estraendo il sale dell’oceano, e nel processo di lavorazione viene poi aggiunta la vaniglia.

Un sapore dolce, ma non troppo.

Se passate di qua, consiglio di provarlo da voi!

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Il nostro tour sta volgendo al termine e ci dirigiamo verso l’ultima tappa e ultima degustazione.

Ci incamminiamo verso il quartiere di Temple Bar, l’area dove si svolge la vita notturna, ma anche l’area più turistica della città.

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Arriviamo da Leo Burdock, il Fish & Chips più antico di Dublino.

A proposito di Fish & Chips, io e Jessica ci imbattiamo in un interessante dibattito, che mi ha dato spunto per ricercare e approfondire l’origine di questa tradizione.

C’è chi afferma che sia una tradizione italiana, nonostante gli inglesi dichiarino di averla importata loro.

Quale sarà la verità?

Cercherò di fare chiarezza in futuro, dedicando al soggetto uno spazio nel mio blog.

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Concludiamo il nostro tour con questo super Fish & Chips!

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Anche in questa sede, Jessica si dimostra davvero disponibile nel dare ulteriori consigli al gruppo rispetto alla scelta dei posti dove andare a mangiare.

Grazie a questo tour ho avuto modo di conoscere l’Irlanda attraverso non solo le storie, le leggende e le  tradizioni, ma anche attraverso i suoi sapori che fanno parte della cultura e le conferiscono una personalità unica.

L’esperienza del food tour è essenziale per conoscere una cultura attraverso i cinque sensi, ed io con il Secret Food Tour posso dire di aver raggiunto una visione più completa di questa isola che dopo tanti anni ancora riesce a stupirmi.

Informazioni generali

Secret Food Tours 

Sito web https://www.secretfoodtours.com/

Secret Food Tours a Dublino

https://www.secretfoodtours.com/dublin/

Per prenotare il tuo tour visita la seguente pagina

https://www.secretfoodtours.com/dublin/book/

 

 

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GPO: scrigno di storia e simbolo di una nazione verso l’indipendenza

Il General Post Office di Dublino (semplicemente abbreviato in GPO) è un elegante edificio georgiano situato nella via principale di O’Connell Street.

Oltre ad essere riconosciuto per la sua imponente architettura, riveste un significato notevole per gli irlandesi poichè proprio in questo luogo venne proclamata l’indipendenza d’Irlanda dalla Gran Bretagna.

Nella settimana di Pasqua del 1916 ci fu infatti una significativa ribellione (conosciuta come Easter Rising) da parte dei militanti repubblicani irlandesi che volevano ottenere l’indipendenza dal Regno Unito che dominava il Regno d’Irlanda dal 1171.

All’interno della struttura del GPO è disponibile un tour molto interessante che ripercorre le tappe principali della storia d’Irlanda, dalla Home Rule alla guerra d’indipendenza del 1919, che portarono alla proclamazione della Repubblica.

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Il tempo che impiegherete per il tour completo dipende un pò dalla vostra curiosità e voglia di soffermarvi a capire i fatti e gli eventi contestuali di questa parte della storia.

Il tour si fa in completa autonomia e non ci sono visite guidate.

La sala ospita artefatti dell’epoca, la storia viene narrata attraverso gli stessi oggetti e dei video in cui vengono intervistati alcuni importanti storici (questi contributi sono esclusivamente in lingua inglese).

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Potete scegliere di svolgere il tour senza l’aiuto del commento audio.

Io ho scelto di richiederlo (in lingua italiana) al solo costo di 1euro aggiuntivo al prezzo del ticket.

Ritengo che il percorso del tour sia molto più semplice se si viene accompagnati dall’audio che commenta le diverse ”stazioni” storiche.

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Accanto agli artefatti e ai contributi-video degli storici, avrete la possibilità di vedere una riproduzione di un cortometraggio (a me personalmente è piaciuta moltissimo), dal titolo ”Fire and Steel” che presenta personalità importanti come Joseph Mary Plunkett, James Connolly e Patrick Pearse, coinvolte attivamente negli eventi della Rivolta di Pasqua.

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Il tour inoltre svela quali furono i diversi mezzi di comunicazione utilizzati durante la Rivolta di Pasqua all’interno del GPO, che rappresentò durante quella settimana il centro della rivolta e la roccaforte dei ribelli.

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Nel tour viene presentato anche il contesto socio-culturale del periodo precedente e durante la ribellione.

Vengono inoltre descritti gi effetti della Rivolta sulle personalità e le carriere dei vari ribelli: James Connolly, Eamon de Valera, Thomas Clarke, Patrick Pearse, Constance Markievicz (unica donna leader della Rivolta), Michael Collins, e tanti tanti altri che furono detenuti e giustiziati nella prigione di Kilmainham Gaol.

Dopo aver visitato la sala e appreso questa parte importantissima della storia d’Irlanda, si prosegue verso l’uscita.

Qui troverete una scala che porta alla caffetteria e al negozio di souvenir dove è possibile acquistare oggetti di ogna sorta: dall’accessorio personale al piccolo soprammobile.

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La caffetteria presenta una spaziosa terrazza esterna.

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Tenete bene a mente che potete accedere alla caffetteria del GPO in qualsiasi momento.

La caffetteria e la sala del tour sono infatti due aree ben distinte, pertanto non dovete pagare l’ingresso se la vostra intenzione è quella di prendere solamente un caffè nella terrazza.

Qui troverete anche un importante monumento ”They are of us all” dedicato ai bambini che persero la vita durante i bombardamenti della Rivolta di Pasqua.

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Se siete una famiglia e avete il dubbio se far partecipare o meno il vostro bimbo al tour del GPO, vi consiglio di non farvi troppi problemi al riguardo.

I video multisensoriali del tour sono infatti rivolti a tutte le età.

In più, il vostro bimbo potrà partecipare alla ricerca di oggetti misteriosi che si trovano nella sala al quale dovrà dare un nome e un particolare significato.

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Sicuramente questo è un modo divertente e leggero per il bimbo di apprendere questa parte della storia.

Il GPO è uno scrigno di storia, che rivela gli aspetti salienti che hanno portato uno Stato alla libertà.

Io consiglio vivamente la visita al GPO a Dublino, un tour assolutamente da non perdere!

Per maggiori informazioni su orari d’apertura e prezzi del ticket, visitate il sito principale del GPO

 

 

 

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Dublin Writers Museum: alla scoperta di una Dublino letteraria

Forse non tutti voi sapranno che Dublino è la quarta città al mondo ad essere stata nominata dall’Unesco ”Città della Letteratura”.

Questo grazie alla ricca produzione letteraria di autori quali James Joyce, Samuel Beckett, Oscar Wilde, Jonathan Swift, Bram Stoker, e George Bernard Shaw, che hanno contribuito al patrimonio culturale della città e alla sua reputazione internazionale.

Dublin Writers Museum testimonia questa produzione letteraria attraverso una vasta collezione che raccoglie la vita e le opere principali degli illustri scrittori.

Il museo è situato all’interno di un palazzo Georgiano del diciottesimo secolo, a soli cinque minuti a piedi da O’Connell Street.

Il Dublin Writers Museum apre le porte nel 1991 proprio per ospitare la storia della letteratura dublinese.

La visita al museo è essenziale per chi vuole scoprire ed esplorare l’immenso patrimonio culturale di questa città.

Qui potrete trovare la location e gli orari d’apertura del Museo.

Lo sapevate che George Bernard Shaw è l’unica persona al mondo ad aver ottenuto un Premio Nobel e l’ Oscar per l’opera Pygmalion??

Di seguito potete acquistare il libro su Amazon

 

 

 

 

 

 

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Dancing Mary: la ballerina di O’Connell Street

Grazie ai tour di Senza Meta riesco sempre a conoscere storie e annedoti insoliti che caratterizzano la città di Dublino.

Alcune storie raccontano di personaggi storici, di note personalità che per le loro opere e gesta sono divenute un pò il simbolo della nazione.

Altre, sono invece storie che riguardano personaggi meno noti.

Di questi personaggi probabilmente non te ne parlerà mai nessuno e non credo troverai mai il loro nome scritto in nessuno libro di storia.

E queste, devi sapere, sono le storie che io amo di più.

Ricordi Bang Bang, personaggio famoso nella Dublino degli anni ’50?

Aveva conquistato il cuore della comunità delle Liberties (e non solo) con il suo modo un pò stravagante di approcciare i passanti per strada.

Ora, devi sapere che proprio come lui ce ne sono diversi di personaggi che per il loro essere un pò strampalato e bizzarro, vivono nel cuore dei dublinesi.

Mary Dunne, conosciuta come ”Dancing Mary” è sicuramente una personalità cara alla città di Dublino che l’ ha vista danzare sin dagli anni ’80 nella via di O’Connell Street, là dove un tempo si trovava il monumento di Anna Livia.

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Monumento di Anna Livia

Mary indossava sempre vestitini colorati, un pò stravaganti.

Non parlava molto con i passanti ed era solita andare a prendere un tè pomeridiano con i senzatetto.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 2014, l’intera città l’ha voluta ricordare con un tributo speciale in cui Mary veniva dichiarata una ”legend” per i dublinesi.

Chi era Dancing Mary

Il luogo originario di Mary Dunne è Dun Laoghaire, un paese sulla costa non molto distante dalla città di Dublino.

Ad un certo punto della sua vita, ancora molto giovane, decide di venire a vivere Dublino dove apre uno salone di parrucchiere.

Negli anni ’50 partecipa al World Hairdressing Championships a Vienna.

Un anno dopo il concorso, si sposa con Thomas Dunne che lavora come ingegnere presso il dipartimento delle Posta e Telegrafi.

La coppia ha sei bambini, Michael, Kathleen, Marie, William, Pascal and Patrick e nel 1968, a causa del lavoro del marito, l’intera famiglia si sposta a Ginevra, in Svizzera, dove rimane per circa 4 anni.

Tornata a Dublino, nel 1985 Mary partecipa attivamente ad una manifestazione religiosa che la vede trascinare via di forza dagli agenti di polizia.

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Mary Dunne muore nel febbraio del 2014 all’età di 87 anni.

Il suo ricordo è ancora vivido per molti dublinesi che l’hanno vista ballare per anni nella via di O’Connell  Street.

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Marsh’s library: dove finisce la storia e inizia la magia

Qualche giorno fa sono capitata in questa deliziosa libreria.

Un’altra piccola gemma di Dublino, scoperta quasi per caso.

Si tratta della Marsh’s Library, la biblioteca pubblica più antica d’Irlanda.

La biblioteca fu fondata nel 1707 dall’arcivescovo anglicano Narcissus Marsh e conserva testi e manoscritti europei datati tra il quindicesimo e il diciottesimo secolo.

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La Biblioteca è situata proprio accanto la Cattedrale di San Patrizio, quindi in un’area abbastanza centrale della città.

Premetto che non avevo nessuna idea di cosa io ed Asia saremmo andate a visitare, come vi ho già detto prima, tutto è accaduto quasi un pò per caso.

Non appena varchiamo l’ingresso della Biblioteca veniamo accolte e approcciate da una volontaria che ci introduce alla storia della Biblioteca.

Ascolto con attenzione la storia, penso agli scrittori James Joyce e Bram Stocker, che tra gli scaffali polverosi di questi libri antichi, hanno scelto la sala lettura di questa biblioteca per fare le loro ricerche.

Capisco così di essermi andata a infilare in un posto magico.

Respiro l’ odore dei libri antichi e mi immergo in questa unica atmosfera.

Inizio questo viaggio nel tempo, percorrendo i silenziosi corridoi rimasti immutati per quasi 300 anni.

La biblioteca si dispone in tre piccole sale che insieme formano una ”L”.

La Prima Galleria ospita una collezione di 10.000 libri appartenuti a Edward Stillingfleet, figura ecclesiastica di rilievo del diciassettesimo secolo.

La collezione comprende volumi di vario genere: storia, scienze, lettere classiche, scienze politiche.

Dopo la Prima Galleria, si passa alla Vecchia Sala di Lettura.

Proprio al tavolo di questa sala si sedettero per consultare i libri della biblioteca, personalità le cui opere e il tempo hanno reso note comeJames Joyce, Bram Stocker e Jonathan Swift.

Nella Seconda Galleria si possono ammirare invece le gabbie, costruite probabilmente tra il 1775 e il 1800.

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Sembra che un tempo i lettori venivano rinchiusi per prevenire il furto dei libri.

Sempre nella Seconda Galleria è possibile sedersi a una scrivania e scrivere con una penna d’oca.

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Durante la visita, Asia è stata ”incaricata” di trovare il ladro dei libri.

Una piccola caccia al tesoro l’ha portata a scoprire i vari personaggi in miniatura (Lego), nascosti negli angoli della Biblioteca.

E ovviamente è riuscita a trovare il tanto e ricercato ”book thief”!
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Vale davvero la pena visitare questa Biblioteca, se avete bimbi a cui piacciono i libri, troveranno questa attività interessante e stimolante.

L’ingresso è libero per i più piccoli, agli adulti invece viene chiesto un contributo di 3 euro.

La visita alla Marsh’s Library merita davvero.

Sono stata davvero fortunata ad esserci capitata…

è proprio vero che i più bei incontri si fanno per caso.

Per maggiori info sulla Marsh’s Library, visitate il sito

 

 

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Una gita con i bimbi al Castello di Ardgillian

L’Irlanda è una terra misteriosa, mistica e magica, ricca di miti e leggende che affascinano da sempre il viaggiatore.

Le sue storie spesso prendono vita là dove una volta sedevano imponenti rocche e castelli, molti dei quali oggi si presentano a noi come ruderi.

Attualmente, dovete sapete, che l’isola d’Irlanda vanta la presenza di quasi 30,000 castelli, tra cui rovine.

Nella lista vengono inclusi i castelli più famosi, quelli meno conosciuti, e quindi meno ricercati dal viaggiatore, e quelli invece che nel tempo sono stati restaurati con lo scopo di adibirli a venues adatte ad ospitare ricevimenti, eventi e feste private.

Dedicherò un post più avanti alla storia dei castelli in Irlanda e al motivo per cui si iniziò a sviluppare questo tipo di fortificazione.

In ogni regione (county) d’Irlanda incontrerete sul vostro cammino un castello.

Sorprendente, vero?

Il castello di cui parlerò oggi (non da un punto di vista storico) è il Castello di Ardgillian, situato nella località di Balbriggan situata a nord della città di Dublino.

La località è molto vicina al villaggio di Lusk e si affaccia sulla bellissima località di Skerries, nota soprattutto per i suoi mulini.

Il castello di Ardgillan si trova su un sito di circa 200 acri.

Fu costruito dal reverendo Robert Taylor nel 1738 ed oggi è possibile visitarlo grazie a tour organizzati che sono disponibili tutto l’anno.

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Io consiglio di visitare il castello, ma soprattutto di scegliere questa destinazione per trascorrere una giornata all’aperto con i bambini.

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Gli spazi intorno al castello sono immensi.

Accanto al castello troverete un bellissimo giardino di rose colorate da ammirare, specialmente in una giornata di sole.

Ci sono diverse aree dedicate ai più piccini, partendo dal playground molto grande e ben tenuto.

Per raggiungere il playground potete attraversare il bosco delle fate dove incontrerete deliziose casette e piccole porte situate sui tronchi degli alberi.

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Il trono gigante del bosco delle fate

C’è un’area picnic dove è possibile fare un barbecue e proprio vicino al castello troverete una tea room.

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Il castello regala una magnifica vista sul mare, davvero sensazionale.

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Esiste un mezzo pubblico che vi porta qui dalla città, ma il tragitto è piuttosto lungo e c’è un percorso da fare poi a piedi per raggiungere la destinazione.

E’ preferibile dunque avere la macchina.

Io consiglio vivamente questa gita da fare con i bambini, i quali potranno godere di questi ampi spazi verdi all’aperto liberamente, stando a stretto contatto con la natura.

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Per ricevere info sul castello visita il sito web

 

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War Memorial Park: un giardino di rose

A Dublino troverai numerosi spazi verdi, e se sei alla ricerca di un parco non avrai di certo problemi ad incontrarne uno.

Tra i parchi più conosciuti ci sono il Phoenix Park (il parco cittadino più grande d’Europa), e il St. Anne’s Park, che sono fra l’altro i parchi più grandi della città.

Negli ultimi giorni ho scoperto un’altra piccola gemma di Dublino che consiglio di andare a visitare almeno una volta.

Sto parlando del War Memorial Park.

Il Parco è situato a Islandbridge, a sud di Phoenix Park e adiacente al fiume Liffey

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Il monumento e i suoi giardini sono stati progettati da Sir Edwin Lutyens, un architetto inglese le cui opere si possono ritrovare in diverse parti del mondo.

Il War Memorial Park venne realizzato subito dopo la Prima Guerra Mondiale per onorare la memoria dei 45,000 uomini irlandesi caduti in guerra.

Secondo alcuni, il monumento e i suoi giardini rappresentano la vittoria dell’esercito inglese, ma in realtà vogliono ricordare la forza degli uomini e le donne irlandesi vittime di guerra.

Oggi il parco accoglie numerosi visitatori, tra cui famiglie che vengono qui a rilassarsi con i bimbi.

Grazie al suo grande spazio, il parco è anche scelto dai locals per praticare lo jogging.

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Al suo interno troverai un immenso spazio verde e due giardini di rose colorate dalle quali sentirai sprigionarsi un intenso e dolce profumo.

La primavera è forse il periodo più bello per visitare il parco e i suoi vivaci colori.

20217233_10214586217352448_398150703_nTi consiglio vivamente di visitare questo meraviglioso parco e approfitta in una giornata di sole per fare un picnic.

Nelle vicinanze non ci sono negozi o caffetterie, perciò ti consiglio di organizzarti bene da casa.

Per arrivare al parco

Ci sono numerosi bus di linea che raggiungono il parco.

Dalla stazione principale dei treni di Heuston, il percorso a piedi è di circa 20 minuti ma lo sconsiglio perchè è principalmente la via dove passano solo macchine.

Puoi in alternativa camminare dal museo Imma, fare la passeggiata dai giardini fino al cancello principale e raggiungere la prigione di Kilmainham Gaol: da qui sono circa 10 minuti a piedi.

Quando è aperto

Tutto l’anno.

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Vacanze a Dublino con i bambini: le 10 attrazioni da visitare

Programmare una vacanza con i bimbi al mare è abbastanza semplice poichè le attività da svolgere sono più o meno sempre le stesse e si concentrano, per la maggior parte del tempo, in spiaggia.

Nuotare, costruire castelli di sabbia, raccogliere pietre e conchiglie, sono alcune delle attività principali da fare al mare con i nostri bambini.

Ma cosa succede quando si decide di visitare una capitale europea?

Cosa facciamo fare ai bimbi?

Quando si sceglie di visitare una capitale europea con i bimbi, allora le cose cambiano, ed è strettamente necessario sapere come poterli intrattenere durante il nostro soggiorno.

Se poi la capitale europea che andiamo a visitare presenta alte probabilità di pioggia anche nel periodo estivo, (Dublino amici miei è una di queste), allora non possiamo proprio andarci impreparati, per cui dobbiamo essere in grado di sapere dove andare e cosa fare durante una giornata uggiosa.

In questa lista ho preparato per te e la tua famiglia, le 10 principali attrazioni, sia indoor che outdoor, da poter visitare con i tuoi bimbi.

Spero che possa esserti d’aiuto durante il tuo soggiorno a Dublino con la famiglia.

1) National Botanic Gardens

nbg3Ti consiglio di andare a visitare i National Botanic Gardens così da poter ammirare i giardini in un’esplosione di colori vivissimi e accesi in una giornata di sole.

Qui potrai visitare le varie serre che espongono piante da tutto il mondo.

L’accesso ai giardini è gratuito e si raggiungono facilmente con un’autobus di linea dalla via principale di O’Connell Street.

2) Phoenix Park

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Non potete venire a Dublino e non portare i bimbi a fare una camminata in questo parco.

Il Phoenix Park è il parco cittadino più grande d’Europa.

Al suo interno presenta uno zoo e l’area playground rivolta ai piccini. Qui potrete scegliere di affittare una bicicletta e arrivare a salutare i cervi, che sono abbastanza abituati ad avere i bimbi attorno.

Per sapere dove affittare la bicicletta visita questa pagina

3) Malahide Castle

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Se dovete trascorrere una settimana a Dublino, cercate di visitare anche i suoi dintorni.

Prendete il treno che vi porta a Malahide, una deliziosa cittadina sul mare che si trova a pochi km dalla città (circa 17km).

Una volta qui, visitate il suo castello, che presenta una storia particolare e se fuori c’è il sole, portate i bimbi a giocare nel suo magnifico playground.

4) L’acquario di Bray

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Bray è sicuramente un’altra cittadina sul mare che consiglio di visitare se avete una settimana di tempo a disposizione per la vostra vacanza in Irlanda.

Passeggiate sulla costa, prendete un gelato, e se la giornata non promette bene, potete visitare l’acquario che intratterrà piacevolmente i vostri bimbi.

5) I giardini di Powerscourt

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Questa residenza della famiglia nobile Powerscourt è un vero gioiello ed è una tappa imperdibile da fare con i bimbi.

Per raggiungere i giardini di Powerscourt dovete semplicemente prendere un autobus di linea dal centro che vi porterà fino alla deliziosa cittadina di Ennyskerry.

Qui potete ricevere maggiori info.

6) The Little Museum of Dublin

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Questo piccolo museo si trova nella parte sud della città.

Attraverso numerosi e notevoli artefatti potrete conoscere la storia moderna di Dublino.

Sono disponibili guide per il tour, i biglietti si acquistano direttamente al museo oppure online.

Al piano superiore c’è anche una sala dedicata interamente al gruppo musicale degli U2.

7. National Library of Dublin

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Se ai vostri bimbi piacciono i libri, allora dovete portarli a visitare questa magnifica libreria.

La sala di lettura è maestosa, in più se passate per il bagno, dedicategli qualche scatto, ne vale davvero la pena.

8. National Wax Museum

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Da poco il Museo delle Cere si è trasferito presso un altro indirizzo.

All’interno ci sono molte novità, e in più troverete workshops interattivi e stimolanti per i vostri bambini.

Date un’occhiata al sito per maggiori info.

9) National Leprechaun Museum

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Questo piccolo museo è situato al centro della città, alla fermata Jervis della luas.

Attraverso i racconti di uno storyteller scoprirete l’affascinante storia della mitologia irlandese, dai folletti ad altre creature che appartengono al mondo magico di miti e leggende.

Sul sito potete ricevere info sui prezzi e gli orari.

10) Science Gallery

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Questa galleria presenta esibizioni di natura scientifica, sempre innovative e curiose.

Se i vostri bimbi sono appassionati di scienza, la Science Gallery è sicuramente il posto ideale per stimolare il loro interesse.

Per ricevere informazioni sugli eventi al momento disponibili alla Galleria, visita il sito principale.

 

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